Raccogliere funghi

Passeggiare nei boschi delle nostre colline può riservare piacevoli sorprese. Ecco le regole principali per la raccolta dei funghi spontanei.        

Funghi
Chi può raccogliere i funghi

Con l’entrata in vigore della nuova Legge Regionale n. 7 del 8 settembre 2014 che modifica le precedenti Leggi Regionali n.24/2007 e n. 3/2009, sono cambiate le norme che regolano la raccolta dei funghi spontanei in Piemonte.

Il titolo per la raccolta, valido in tutta la Regione, è costituito dalla ricevuta del versamento della somma stabilita annualmente dalla Giunta Regionale su cui non và più applicata la marca da bollo e deve essere accompagnata da idoneo documento di identità.

Per ottenere il titolo, quindi, è sufficiente eseguire il pagamento del contributo a favore degli enti delegati al rilascio (Comunità montane)

La ricevuta del versamento dovrà riportare: nome e cognome, il luogo e data di nascita e residenza del raccoglitore, e nella causale “L.R. 24/07 Titolo per la raccolta funghi indicando il giorno, o la settimana, l'anno o gli anni per cui si è pagato”.

Il Bollettino di Conto Corrente che costituisce titolo per la raccolta, E' PERSONALE e non può esser ceduto a terzi (amici, parenti e/o conoscenti).

I minori di 14 anni possono raccogliere gratuitamente i funghi, purchè siano accompagnati, nel numero massimo di due minorenni, da una persona maggiorenne munita di valido titolo per la raccolta.

Durata dei permessi
  • DURATA GIORNALIERA - Bollettino di Conto Corrente di importo da 5 €
  • DURATA SETTIMANALE - Bollettino di Conto Corrente di importo da 10 €
  • DURATA ANNUALE  - Bollettino di Conto Corrente di importo da 30 € 
  • DURATA BIENNALE  - Bollettino di Conto Corrente di importo da 60 €
  • DURATA TRIENNALE - Bollettino di Conto Corrente di importo da 90 € 
Quanti ne posso raccogliere?

La raccolta dei funghi epigei spontanei è consentita per la quantità giornaliera ed individuale di tre chilogrammi complessivi. Questo quantitativo si riferisce a specie pregiate di funghi epigei (di superficie/che non crescono sottoterra), NON riguarda specie quali Cantarelli/Finferli/Galletti, Chiodini/Famigliole buone (Armillareiella mellea), Morchelle, Mazze di Tamburo (Macrolepiota procea), Orecchine (Pleurotus ostreatus), Gambe secche (Marasmius oreades) ed altri (per citare le specie più diffusamente raccolte). Per queste specie non pregiate non esistono limiti di quantitativi e NON E' NECESSARIO POSSEDERE IL TITOLO PER LA RACCOLTA (Bollettino di Conto Corrente pagato).

Quali

Per ragioni di sicurezza è vietata la raccolta di esemplari di Amanita cesarea allo stato di ovolo chiuso.

Se si hanno dubbi sulla commestibilità dei funghi raccolti, si possono far esaminare dall'ispettorato micologico (sul nostro territorio rivolgersi al Servizio Igiene Alimenti dell'ASL di Ivrea Via Aldisio 2 Telefono: 0125 414712).

Come raccoglierli

La raccolta dei funghi spontanei avviene cogliendo esemplari interi e completi di tutte le parti necessarie alla determinazione della specie, procedendo sul posto ad una sommaria pulizia dei funghi raccolti.

I funghi raccolti devono essere riposti e trasportati in contenitori idonei a consentire la diffusione delle spore. È vietato in ogni caso l'uso di contenitori di plastica.

È vietato usare nella raccolta di funghi l'uso di rastrelli, uncini o altri mezzi che possono danneggiare lo strato umifero del suolo, il micelio fungino e l'apparato radicale.

Sono vietati la distruzione o il danneggiamento volontario dei funghi di qualsiasi specie, anche non commestibile o velenoso.

I divieti

Si ricorda che la raccolta dei funghi è vietata:

  • nei castagneti coltivati per la raccolta del frutto, pascolati o falciati e tenuti regolarmente sgombri da cespugli invadenti
  • nei giardini e nei terreni di pertinenza degli immobili ad uso abitativo adiacenti agli immobili medesimi
  • dal tramonto alla levata del sole;
  • nei terreni chiusi con una recinzione.
A chi posso rivolgermi