Le Chiese di San Martino

Territorio straordinariamente ricco di edifici di culto, alcuni molto antichi quali la Parrocchiale (1666) , Santa Marta (1523), Madonna delle grazie o “chiesa dei morti” (1100 circa), santuario della S.S. Trinità (1162 circa).        

La Parrocchiale

a pianta di croce latina e di stile rinascimentale, è stata costruita, a partire dal 1666, da maestranze luganesi e presenta una lunghezza complessiva di ml. 37,00, una larghezza di ml. 18,00 nella navata ed un’altezza di ml.18,00 nella cupola.

Totalmente affrescata all’interno, propone una molteplicità di scene e soggetti religiosi, tra il quali  si segnalano  quelli riguardanti i Santi patroni Martino e Costanza, l’Ultima Cena e la cattura di Gesù eseguite dal Prof. Antonio Ciancia nel 1880.

Dieci sono le cappelle laterali con relativi altari e, tra queste, quelle dedicate a Santa Costanza, a San Giovanni Battista, alla Cintura, al Santo Rosario, a San Luigi, a San Giuseppe.

Infine, la chiesa è dotata di un maestoso Organo a canne, costruito nel 1787 dai fratelli Bruna di Miagliano dentro una cassa in legno dello scultore Giuseppe Argentero.

La festa annuale si celebra il giorno 11 di novembre.

Il Tempio di Santa Marta

venne costruito, a partire dal 1563, per iniziativa dell’omonima Confraternita, la quale vi realizzò la propria sede, compreso l’oratorio, nelle parti adiacenti alle chiesa.

I lavori di completamento dell’edificio proseguirono per oltre un secolo, per realizzare gli affreschi e le icone, il coro ligneo, l’abitazione del Cappellano e il campanile, alto 25 ml., la cui erezione venne avviata nel 1675.

Degna di notazione è stata la successiva chiamata, nel 1752, del noto architetto alladiese Costanzo Michela per il progetto di restauro del coro pericolante della cappella, ordinata dal Vescovo Mons. Vittorio De Villa.

La bellezza artistica del Tempio, affermata da numerosi e autorevoli storici, è anche da attribuire alla splendida facciata barocca e al magnifico vestibolo sormontato da una loggia con pregiati elementi in cotto.

La chiesa misura 20 ml. di lunghezza per 10 ml. di larghezza, senza contare l’adiacente fabbricato dell’oratorio.

La festa titolare si celebra il 29 luglio.

La chiesa della Madonna delle Grazie

anche chiamata chiesa dei Morti perché fino al 1847 vi si effettuavano le sepolture dei defunti, è situata circa 50 ml. ad Est della Parrocchiale  e presenta un lunghezza di ml. 21 per un larghezza di 10,5ml.

La datazione dell’edificio originario risale intorno all’anno 1000 d.C. ed è verosimile che questa chiesa sia la più antica fra quelle sanmartinesi, come suffragato dall’architettura interna che rivela uno stile tardo romanico.

Degni di attenzione sono sia gli affreschi che affiorano lungo le pareti della navata e che meriterebbero di essere riportati alla luce e restaurati, sia il grezzo campanile che s’innalza di 3 ml. sul tetto a Nord-ovest, di forma prismatica triangolare in onore della SS.ma Trinità.

La festa si celebrava il 12 aprile.

Il Santuario della SS.ma Trinità

risulta esistente già nel XII° secolo, quando l’abate benedettino Ambrogio riceve in dono dal Vescovo Guido di Ivrea l’antica chiesetta diroccata della Trinità di Rivalta e la restaura, aggiungendovi un eremitaggio durato fino al 1800.

Di particolare interesse l’architettura e l’ubicazione della chiesa nell’ampia zona boscata sovrastante il canton Lavo di Pranzalito, dalla quale si gode la veduta panoramica delle montagne, della pianura eporediese e della morena di sinistra della Dora Baltea.

Il fascino del luogo merita senz’altro la passeggiata di circa 1,5 km. dall’abitato del Capoluogo.

La festa si celebra ogni anno secondo il calendario liturgico.

La Cappella di San Bernardo

ora degli Alpini, è sita nell’omonima regione lungo la strada provinciale e a metà del percorso che separa il Capoluogo di San Martino dalla frazione Silva.

La sua costruzione viene fatta risalire ai monaci del San Bernardo  e il dipinto principale posto all’interno è stato realizzato intorno al 1870 dal pittore Antonio Ciancia.

All’inizio degli anni ’80, la Pievania ha dato la Cappella  in concessione al Gruppo Alpini Sanmartinese, che, oltre a curarne la buona conservazione, vi celebra nel mese di luglio, il raduno annuale delle penne nere.

La Cappella della Madonna della Neve

situata in cima al Borgo, all’estremità Ovest di via Arduino, nel XVII° era detta di San Sebastiano, era sede dell’omonima Confraternita e  nel 1767 venne dotata di campanile.

Nel 1959 venne demolita per eliminare una pericolosa strettoia viabile presente e ricostruita nello stesso posto, ampliandola secondo le attuali dimensioni di ml. 6,00x4,00.

La festa si celebra la prima domenica di agosto.

LE CHIESE DELLE FRAZIONI

La chiesa di San Maurizio a Pranzalito

è situata alla sommità della via che collega i rioni Bronzo e Sapino.

Già alla fine del XIII° secolo esisteva una chiesa dedicata a San Maurizio martire che apparteneva al Monastero del Gran San Bernardo, mentre la Cappella attuale, dotata di dipinti e di un confessionale di pregio, dovrebbe risalire alla fine del XVII° secolo.

L’edificio, delle dimensioni di ml. 14,00x6,00 e 9,00 di altezza, comprende un campanile alto circa 15,00 ml.

Interessante la facciata, nelle cui nicchie in alto sono posti due angioletti in terracotta.

La festa si celebra la terza domenica di settembre. 

La chiesa di San Grato a Silva

viene descritta come Cappella dedicata a San Giuseppe e San Grato verso la metà del XVII° secolo. Sul finire del 1800 venne adornata dell’attuale icona della Madonna, opera del pittore Giuseppe Stornone e donata dal Can. Teologo Domenico Tinetti, nativo del luogo.

Sempre nello stesso periodo, la Cappella originaria venne ampliata secondo le attuali dimensioni di ml. 29,00x6,00 e di ml. 6,00 di altezza, realizzando anche gli adiacenti locali delle scuole e dell’ospitalità, mentre il campanile, alto circa 20 ml., risale all’inizio del XIX° secolo.

La festa si celebra la prima domenica di settembre. 

La chiesa di San Francesco a Gatto

è l’edificio di culto delle frazioni Cesare e Gatto, è stata inaugurata dopo la metà del XVIII° secolo dall’allora Pievano don Giovanni De Bernardi, ed è stata completata circa 100 anni dopo, con un campanile alto circa 12 ml., coperto con pregiate piastrelle verniciate.

La Cappella, delle dimensioni di ml. 12,00x5,00 e 8,00 di altezza, è adornata, all’interno, da vari dipinti di Antonio Ciancia e da una Madonna affiancata da San Domenico e San Francesco, opera di Enrico Rebuffo.

La festa si celebra la seconda domenica di ottobre.