La "Tofeja"

E' un antico piatto invernale: uno stufato di fagioli cotti con la cotenna di maiale che prende il nome dalla tipica pentola panciuta di terracotta, prodotta a Castellamonte,  in cui viene cucinato: appunto la "tofeja".

Si tratta di un piatto di lunga cottura, che richiederebbe la stufa a legna. In mancanza si può preparare con il forno elettrico o a gas, tenendo rigorosamente il fuoco al minimo: deve cuocere lentamente per almeno 6 ore. Per una buona riuscita è comunque indispensabile utilizzare l'apposita pentola di terracotta fabbricata a Castellamonte, la cui speciale conformazione consente una cottura ideale del piatto.

La ricetta

Ingredienti:

250 grammi di fagioli borlotti secchi, 2 cotenne di maiale arrotolate (preti), 1 piccola cipolla intera e un mazzetto profumato fatto con qualche foglia di alloro, salvia e un rametto di rosmarino.

Preparazione:

La sera precedente mettere a rinvenire i fagioli in acqua tiepida e lasciare ammollare per tutta la notte. Il giorno seguente scolare i fagioli dal'acqua e metterli nella tofeja insieme ai preti e agli aromi.  Coprire il tutto di acqua tiepida, salare e pepare a piacere, chiudere la pentola con il suo coperchio e mettere nel forno freddo. Accendere il forno impostato sui 150° e lasciare che la pentola si scaldi gradualmente. Dopo che il forno avrà raggiunto la temperatura impostata da alcuni minuti, spostare la manopola sui 200° per portare l'acqua ad ebollizione. Una volta raggiunti i 200° riabbassare a 150° e lasciare cuocere per 6/8 ore. Deve risultare una minestra cremosa.

Questa zuppa, assai energetica, va servita calda e fumante.